Lame
Lame.
Sono lame quelle che squarciano il mio petto. Ogni volta che chiudo gli occhi. L’inferno viene qui e mi saluta. Mi ricorda che esiste ed è molto più reale di ogni fottuto paradiso con cui voi uomini adorate tanto farvi le seghe. Ma perchè poi?
Pregusto le torture dell’inferno. E mi ci lascio trasportare. Una lama mi squarcia la schiena… come un senso di colpa, mi percuote, mi solleva, e mi rigira, e mi risbatte contro il muro. Così il passato versa il suo sangue e lo mescola con il mio.
Apro gli occhi. Ho solo bevuto troppo. Fanculo.
Grazie.







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